18 May 2026
Palazzo del Bo, Padova
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Ritmi circadiani nella funzione visiva: cosa ci insegna il moscerino della frutta

18 May 2026, 11:35
20m
Archivio Antico (Palazzo del Bo, Padova)

Archivio Antico

Palazzo del Bo, Padova

Via VIII Febbraio, 2, 35122 Padova PD

Speaker

Prof. Gabriella Mazzotta

Description

La visione è una funzione altamente ritmica, adattata alle ampie variazioni di intensità luminosa che caratterizzano il ciclo delle 24 ore. Questo adattamento si basa su ritmi nei processi cellulari e molecolari, coordinati da una rete di orologi circadiani localizzati nell’occhio e sincronizzati con il ciclo giorno/notte. Insieme, questi meccanismi consentono una regolazione fine della rilevazione e dell’elaborazione delle informazioni luminose, modulando la fisiologia retinica nel corso della giornata. In questo contesto, l’occhio rappresenta un elemento chiave della rete circadiana, grazie alla capacità di integrare i segnali luminosi e coordinare le funzioni cellulari dell'intero organismo.
Questo principio è conservato in un’ampia varietà di organismi, dall’uomo alla Drosophila melanogaster, in cu il sistema visivo è un tessuto complesso costituito da diverse strutture fotorecettive che presentano ritmi giornalieri nell’espressione genica, nella morfologia cellulare e nella plasticità sinaptica.
Crescenti evidenze indicano che la presenza di un orologio circadiano funzionante nella retina svolge un ruolo cruciale nel mantenimento dell’integrità oculare. Infatti, alterazioni nell’espressione dei geni dell’orologio o nella sincronizzazione di questi ritmi risultano associate a una progressiva degenerazione retinica e a diverse patologie oculari, aprendo prospettive rilevanti per la ricerca clinica e traslazionale. Drosophila melanogaster, grazie alla conservazione evolutiva di questi meccanismi, può rappresentare un prezioso modello sperimentale per approfondirne la comprensione.

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